Editoriale
Sostenibile e naturale: d’ora in avanti dovrai dimostrarlo!
Da oggi se usi e scrivi “Naturale” e “Sostenibile” nell’etichetta di un vino o sul tuo sito aziendale, devi dimostrare realmente e con dati alla mano, che lo sei.
Da oggi se usi e scrivi “Naturale” e “Sostenibile” nell’etichetta di un vino o sul tuo sito aziendale, devi dimostrare realmente e con dati alla mano, che lo sei.
Noia, mancanza di entusiasmo, linguaggio superato: il mondo del vino sembra avviato ad un triste declino, ma….
Questo Moscato fatto sulle colline vulcaniche di Venosa dopo oltre un quinto di secolo torna a trovarci e a farci fantasticare.
Proverò a presentarvi alcune situazioni che ricordano molto da vicino una marea di quelle che vi dovreste sorbire al prossimo Vinitaly. Ve li divido per tipologie.
Se il giornalismo enoico è ancora vivo in Italia per campare deve dare notizie e non fare il moderno comunicatore.
La Bonarda è un vino mosso che forse incarna l’anima antica della viticoltura lombarda, quell’anima che fino a pochi anni in Oltrepò Pavese fa sembrava definitivamente persa.
Siamo quasi all’opposto dello storytelling che oggi va per la maggiore, però poi assaggi i vini e ti trovi davanti la schietta bontà dei loro prodotti.
In un momento dove la normalità ormai è un concetto astratto e ogni giorno c’è una sgradita sorpresa un uovo che è soltanto un uovo, senza “sorprese”, è forse l’emblema dell’augurio migliore.
Da vigne nel comune di Caldaro attorno ai 500 metri nasce questo Sauvignon con profumi ampi di agrumi e frutta bianca e un corpo potente e pieno.
Due giorni per conoscere meglio questa particolare denominazione, un vero “arcipelago” di vini e vitigni.