Assaggi
Bianchi campani 2025: come sempre buoni risultati ma…
Buona qualità generale, Fiano e Greco ormai sullo stesso piano qualitativo, Falanghine 2025 non di alto profilo, le altre zone crescono bene. Ma… c’è un ma.
Buona qualità generale, Fiano e Greco ormai sullo stesso piano qualitativo, Falanghine 2025 non di alto profilo, le altre zone crescono bene. Ma… c’è un ma.
Quest’anno nostri assaggi altoatesini sono iniziati con una bella sorpresa: il numero delle cantine e dei campioni arrivati a IDM Sudtirol aumentato.
Se esistesse un premio per il miglior vino venduto al di sotto dei 12 euro non ho dubbi che lo vincerebbe a mani basse questo Gavi.
Un Barbaresco da “piccola annata” che non si è rivelato per niente piccolo.
Un viaggio che ci vede partire dall’Etna, passare dall’Abruzzo per il Cerasuolo e arrivano fino al Trentino e ai Lagrein rosati altoatesini.
Che a San Gimignano si producesse un Vermentino Nero non lo sapevo, che Pietraserena lo facesse così buono non lo immaginavo.
Purtroppo i risultati degli assaggi non sono stati all’altezza del blasone dell’isola.
Vi siete mai domandati quanta energia elettrica serve e quanto inquinamento ambientale si produce a spedire una mail con 10-15-20 mega di allegati?
Potremmo definire, per assurdo, l’annata 2025 in Friuli “talmente diversa da sembrare non così diversa”.
I 2025 sono già pronti da un punto di vista aromatico, con più connotazioni floreali del solito. Al palato spicca una sapidità netta che in diversi casi sfocia proprio n salinità.