VINteressa
Un libro su Sergio Manetti, creatore di Montevertine
Sto scrivendo un libro sulla vita del creatore di una delle cantine più famose della Toscana e forse d’Italia.
Sto scrivendo un libro sulla vita del creatore di una delle cantine più famose della Toscana e forse d’Italia.
Il Sasso Carmignano DOCG nasce da una selezione dell’omonimo vigneto, posto a S. Cristina a Mezzana: la sua composizione prevede Sangiovese 70%, Cabernet 20%, Merlot 10%.
La linea Quintessenz presenta cinque vini fermi secchi più un passito che non puntano “all’eternità” e a farti spendere cifre importanti, ma più semplicemente ad un prodotto ottimo, dove il vitigno non è scavalcato dalla voglia di stupire, elegante, piacevolissimo e perfetto a tavola.
Premetto che non parlerò solo di vino e quindi a chi interessa solo quel settore può andare oltre tranquillamente.
Ci voleva una sana dose di coraggio per scrivere un libro sul vitigno bianco più piantato e meno considerato d’Italia.
La notizia è freschissima: il Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo e il Consorzio Collio hanno firmato un accordo di reciproca promozione.
Sessanta anni fa il vino di un piccolo borgo toscano ricco di storia, enoica e non, festeggava l’ottenimento della DOC.
La degustazione lunga trent’anni nacque in un momento particolare per me, per tanti altri amici e per il vino italiano, ha vari padri putativi e mi sembra giusto citarne tre: Nick Belfrage MW, Arcigola (Ora Slow Food) e naturalmente la Tenuta di Capezzana.
Una sorpresa che nasce in una denominazione “Cenerentola” dove molto spesso le uve migliori vanno nei vini più blasonati di altre denominazioni che si sovrappongono.
Un Cava che vale molto, molto più di 11 euro. Da provare!